(Sesto Potere) - Bruxelles - 10 marzo 2010 - Il Parlamento europeo sollecita una posizione comune dell'UE in ambito G20 riguardo a una tassa sulle operazioni finanziarie volta a coprire i costi della crisi. Per il Parlamento Ue questa tassa potrebbe aiutare a coprire i costi generati dalla crisi contribuendo in modo equo e sostanziale alla copertura degli eventuali oneri generati dallo stesso settore finanziario.
La tassa, inoltre, dovrebbe "contribuire alla stabilizzazione dei mercati finanziari" e prevenire una futura crisi finanziaria prendendo di mira alcuni tipi di operazioni "indesiderabili", che dovrebbero essere definite dalla Commissione.
I deputati chiedono quindi alla Commissione di elaborare una valutazione d'impatto della tassazione delle operazioni finanziarie a livello mondiale, "esaminandone vantaggi e svantaggi".
Il Parlamento sottolinea, comunque, che qualunque soluzione "deve assolutamente evitare di ostacolare gli investimenti sostenibili, l'innovazione e la crescita, che sono vantaggiosi per l'economia reale e la società". Rileva poi l'importanza di tenere conto della necessità che il settore bancario "crei capitali sani, garantendo la sua capacità di finanziare investimenti nell'economia reale, nonché di prevenire l'eccessiva assunzione di rischi".
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