Mafia, blitz polizia sulla tratta Palermo-New York-Miami

Mercoledì 10 Marzo 2010 15:38 Notizie - Italia
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New York(Sesto Potere) - Palermo - 10 marzo 2010 - Tentavano di recuperare e allargare gli ambiti operativi della mafia palermitana proiettando la loro azione anche negli Stati Uniti d'America. Un'operazione internazionale di polizia si è conclusa oggi con l'arresto di 26 di persone, di cui 7 negli Stati Uniti tra Miami e New York, e il resto nel capoluogo siciliano.

I destinatari dei provvedimenti, emessi dall'Autorità giudiziaria italiana e americana, sono esponenti di vertice delle storiche famiglie mafiose di "Santa Maria di Gesù", dei Gambino e dei Colombo.

L'operazione congiunta, denominata "Paesan Blues", è stata eseguita da squadre investigative miste composte da personale del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato italiana, della squadra mobile di Palermo e dell'Fbi. Sono stati impegnati oltre duecento uomini della Polizia di Stato e dell'Fbi.

Tra le varie famiglie mafiose l'"anello di collegamento" tra l'Italia e gli Usa era Roberto Settineri, personaggio palermitano da tempo dimorante a Miami. L'uomo, secondo quanto emerso dalle indagini, si dava da fare per commettere delitti a vantaggio dell'intera organizzazione mafiosa, reinvestendo capitali indebiti sia a Palermo che negli Usa. Settineri è stato colpito da un doppio provvedimento restrittivo uno, in Italia, per rispondere del delitto di associazione mafiosa e una in America per riciclaggio di denaro sporco.

Le indagini - avviate nel 2008 dopo l'operazione "Old bridge" - hanno consentito anche di scoprire a New York gli autori di altri reati gravi oltre alle estorsioni e all'usura mentre a Palermo sono state individuate le linee di comando del gruppo mafioso. Spesso Settineri si recava in Italia per avere contatti con i fratelli Corso "uomini d'onore" attualmente al vertice della famiglia di "Santa Maria di Gesù". Il gruppo criminale cercava di affermare la propria egemonia e di condizionare, prima di tutto, il regolare andamento economico della zona compiendo pressanti estorsioni verso i commercianti anche con incendi, danneggiamenti e il consolidato sistema della colla attack.

Il sodalizio, attivamente impegnato anche nel traffico di droga proveniente dalla Calabria, era anche molto violento. Compiva "raid punitivi" nei confronti di quanti non si adeguavano alle decisioni del gruppo: ne è l'esempio il tentato omicidio di un pregiudicato locale colpito con 5 colpi di arma da fuoco alle gambe.

L'operazione si inserisce in un protocollo investigativo denominato "Progetto Phanteon" sottoscritto nel 2005 tra la Direzione centrale anticrimine e il Quartier generale dell' Fbi per contrastare la criminalità transnazionale in Italia e negli Stati Uniti d'America.
Fonte: Poliziadistato.it